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Berceto
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top
mwhaBerceto (mwhqBersèjj, mwhgBarsäicite-ref-4[4] o mwiwBersècite-ref-5[5] in mwkadialetto parmigiano; mwkqBercèi in mwkgligurecite-ref-6[6]) è un mwlwcomune italiano di mwma1 915 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwnqprovincia di Parma in mwngEmilia-Romagna.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Ferrovie
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Origini del nome
Il toponimo potrebbe aver origine da un'epoca pre-romana, in quanto secondo alcuni storici deriverebbe da un termine mwrwligure o mwsaceltico, trasformato in età romana in mwsqQuercetum,cite-ref-9[9]cite-ref-10[10] anche se la mwugmwuwTabula alimentaria traianea di mwvaVelleia menzionava i mwvqsaltus prediaque Berusetis.cite-ref-berceto-11-0[11]
Storia
Il borgo di Berceto nacque in mwxaepoca romana, come testimoniato dal rinvenimento nella zona di alcuni reperti architettonici.cite-ref-12[12]
La fondazione certa dell'odierno centro abitato è tuttavia successiva e legata alla tradizione e alla figura di mwygsan Moderanno, patrono comunale: nel 718 il vescovo di mwywRennes partì in mwzapellegrinaggio verso mwzqRoma, fermandosi a mwzgReims, ove acquistò alcune reliquie di mwzwsan Remigio. Secondo la leggenda, percorrendo la mwaavia di Monte Bardone, che collegava mwaqParma con la mwagLunigiana, giunse nei pressi del mwawpasso della Cisa e vi si fermò per riposarsi, appendendo a una pianta le reliquie, che tuttavia dimenticò alla ripresa del cammino; non appena se ne accorse, ritornò sui suoi passi, ma, dopo aver ritrovato l'albero a cui si era appoggiato, non riuscì a raggiungere il ramo su cui aveva attaccato il suo prezioso carico, cresciuto prodigiosamente; la pianta si riabbassò solo quando il vescovo promise di lasciare le reliquie a Berceto.cite-ref-13[13] L'anno seguente il mwcare dei Longobardi mwcqLiutprando fondò nei pressi del luogo del miracolo il monastero di mwcgBercetum e ne nominò priore Moderanno.cite-ref-14[14]
Nell'879 il mweare d'Italia mweqCarlomanno di Baviera assegnò l'abbazia e le sue terre alla mwegdiocesi di Parma che ne esercitò il controllo attraverso i canonici del mwewCapitolo della Cattedrale di Parma.cite-ref-berceto-duomo-di-san-moderanno-15-0[15]
Nel mwgqX secolo Berceto fu attraversata dall'mwggarcivescovo di Canterbury mwgwSigerico, che la menzionò come mwhaXXXIII Sce Moderanne nel suo mwhqitinerario.cite-ref-16[16]
In quello stesso periodo il monastero fu chiuso, mentre la mwiwchiesa, da allora dedicata a san Moderanno, fu innalzata a pieve e, verso la fine del mwjaXII secolo, completamente ricostruita in forme mwjqromaniche sull'attuale impianto basilicale a tre navate.cite-ref-berceto-duomo-di-san-moderanno-15-1[15]
Sempre nel XII secolo il borgo passò alle dirette dipendenze del Comune di Parma,cite-ref-17[17] che avviò nel 1221 i lavori di costruzione del mwlwcastello,cite-ref-comune-di-berceto-18-0[18] a lungo conteso da mwnaguelfi e ghibellini.cite-ref-castello-di-berceto-parma-19-0[19]
Nel 1313 l'mwogimperatore del Sacro Romano Impero mwowEnrico VII di Lussemburgo assaltò e diede alle fiamme il paese di Berceto e il suo maniero, che assegnò al cardinale mwpaLuca Fieschi.cite-ref-la-via-francigena-in-emilia-20-0[20] Nel 1331 il re mwqqGiovanni I di Boemia, figlio di Enrico VII, investì del feudo i fratelli mwqgRolando, mwqwMarsilio e mwraPietro Rossi,cite-ref-le-signorie-dei-rossi-di-parma-tra-xiv-e-xvi-secolo-21-0[21] ai quali nel 1337 subentrò mwsqAzzo da Correggio.cite-ref-22[22]
Negli anni successivi i mwtwRossi rientrarono a Berceto, nel cui castello nacque nel 1413 mwuaPier Maria II;cite-ref-le-signorie-dei-rossi-di-parma-tra-xiv-e-xvi-secolo-21-1[21] già nel 1420 le truppe del mwvqduca di Milano mwvgFilippo Maria Visconti conquistarono il maniero.cite-ref-23[23] Nel 1441 Pier Maria Rossi riacquistò dal Visconti Berceto, che passò nel 1482 al figlio mwwwBertrando e nel 1502 al nipote mwxaTroilo I, il quale lo annetté alla mwxqcontea di San Secondo.cite-ref-le-signorie-dei-rossi-di-parma-tra-xiv-e-xvi-secolo-21-2[21]
Nel 1635 mwywTroilo IV de' Rossi fu dichiarato reo di ribellione dal mwzaduca di Parma mwzqOdoardo I Farnese, che confiscò tutte le sue terre e lo costrinse all'esilio;cite-ref-24[24] il fratello mw0gScipione I, che servì a lungo il mw0wregno di Spagna, nel 1653 riuscì con l'aiuto del re mw1aFilippo IV a convincere il duca mw1qRanuccio II ad annullare il decreto del 1635, a fronte tuttavia di un pesantissimo indebitamento,cite-ref-25[25] che nel 1666cite-ref-comune-di-berceto-estremi-cronologici-1806-2006-26-0[26] lo costrinse a cedere Berceto e gli altri feudi mw3gappenninici alla Camera ducale di Parma.cite-ref-comune-di-berceto-18-1[18] Nel 1707 il duca mw4wFrancesco Farnese assegnò Berceto ai marchesi Boscoli, che lo permutarono con mw5aRavarano;cite-ref-27[27] nel 1736 subentrarono i conti Tarasconi Smeraldi, che ne mantennero il possesso fino all'abolizione dei diritti feudali decretata da mw6qNapoleone nel 1805.cite-ref-comune-di-berceto-estremi-cronologici-1806-2006-26-1[26]
Annesso al mw7wdipartimento del Taro, in seguito alla mw8aRestaurazione Berceto fu accorpato al mw8qducato di Parma e Piacenza, di cui seguì le sorti.cite-ref-28[28]
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con regio decreto del 7 febbraio 1938.
«D'azzurro, alla catena di montagne nella quale è fondata una chiesa con campanile di stile gotico. Il tutto al naturale. Ornamenti esteriori di Comune.»
La chiesa nello stemma simboleggia l'antica abbazia di Beruseto, oggi dedicata a san Moderanno di Rennes. Il gonfalone è un drappo di azzurro.cite-ref-29[29]
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Duomo di San Moderanno
Edificato originariamente quale chiesa del monastero di mwaqsBercetum, oggi distrutto, fondato nel 719 dal mwaqwre dei Longobardi mwaq0Liutprando, il duomo fu completamente ricostruito in forme mwaq4romaniche nel mwaq8XII secolo e profondamente modificato tra il 1480 e il 1502; nel 1845 fu infine riedificata la facciata in stile mwaraneoromanico; della struttura originaria si conservano l'impianto, i due portali d'ingresso principale e secondario, parti delle absidiole tonde e i due pilastri che delimitano il presbiterio. All'interno della settecentesca cappella di Sant'Apollonia, in origine occupata probabilmente dal battistero, sorge il piccolo mwaremuseo, che conserva un antichissimo calice di vetro, antecedente l'mwariXI secolo.cite-ref-berceto-duomo-di-san-moderanno-15-2[15]
Santuario della Madonna delle Grazie (Berceto)
Edificato originariamente nel mwar4XV secolo come oratorio di un ospizio per pellegrini, il luogo di culto fu reintitolato nella seconda metà del secolo alla mwar8beata Vergine delle Grazie in seguito alla traslazione al suo interno dell'immagine della mwasaMadonna delle Grazie, fino ad allora collocata nell'ospizio di Santa Maria della Cisa ormai abbandonato; acquisito nel 1533 dagli mwaseeremitani agostiniani che trasformarono l'ospizio in convento, fu unito nel 1777 al mwasimonastero di San Luca di mwasmParma; soppresso nel 1805 per decreto mwasqnapoleonico e venduto a privati, fu acquistato nel 1834 don Giambattista Laurenti, che lo donò al mwasuvescovo di Parma Vitale Loschi, con la clausola che venisse trasformato in mwasyseminario; ristrutturato negli anni seguenti in forme mwascneoclassiche, il tempio fu dotato nel 1862 della nuova facciata mwasgneoromanica e nel 1887 del campanile; elevato al rango di mwasksantuario nel 1890, fu internamente decorato tra il 1939 e il 1940 e restaurato tra il 1988 e il 1989. La chiesa, ornata con affreschi realizzati da Gino Triglia nel 1939, conserva un monumentale mwasoaltare maggiore mwassbarocco con mwaswancona, realizzato nel mwas0XVIII secolo da mwas4Giovanni Baratta; al suo interno è collocato l'antico altorilievo della mwas8Madonna delle Grazie in terracotta dorata; di pregio sono anche l'altare post-mwataconciliare e l'mwateambone, poggianti su pilastrini in marmi policromi provenienti dall'altare maggiore smembrato del mwatiduomo di Parma.cite-ref-30[30]cite-ref-31[31]
Santuario della Madonna della Guardia sul passo della Cisa
Costruito in forme mwauineoromaniche e mwaumneogotiche tra il 1919 e il 1922 sul mwauqpasso della Cisa, l'edificio fu elevato a mwauusantuario mariano nel 1930 con l'incoronazione della statua bronzea della mwauyMadonna della Guardia, proclamata nel 1965 patrona di tutti gli sportivi; la chiesa, circondata da un mwaucdeambulatorio, ospita un mwaugcoro ligneo mwaukintarsiato mwauoneorinascimentale, decorato con piccoli dipinti a olio.cite-ref-32[32]cite-ref-33[33]
Chiesa di San Biagio a Roccaprebalza
Menzionata per la prima volta nel 1230, la chiesa medievale di mwavoRoccaprebalza fu dotata del campanile nel 1865; abbattuta nel 1926, fu ricostruita in stile mwavsneoromanico e consacrata nel 1932; arricchita della cappella del battistero nel 1951, fu restaurata e consolidata strutturalmente tra il 2012 e il 2013; il luogo di culto si sviluppa su un impianto a tre navate con presbiterio absidato e coperto da cupola.cite-ref-34[34]
Chiesa di San Giacomo Apostolo a Casaselvatica
Menzionata per la prima volta nel 1230, la cappella originaria di mwawcCasaselvatica fu elevata a sede parrocchiale autonoma nel 1564; ormai inadeguata, fu sostituita alla fine del mwawgXIX secolo da una chiesa mwawkneobarocca, costruita tra il 1867 e il 1898 e completata col campanile nel 1903 e con la facciata nel 1926. L'edificio ottocentesco, sviluppato su un impianto a navata unica affiancata da una cappella per lato, presenta una simmetrica mwawofacciata a salienti, elevata su un doppio ordine di mwawslesene mwawwdoriche e coronata da un mwaw0frontone triangolare; all'interno l'mwaw4aula e il presbiterio sono decorati con affreschi, eseguiti da Emanuele Quintavalla nel 1938; la chiesa conserva alcune opere di pregio, tra cui un ternario settecentesco di mwaw8pianete appartenuto ai marchesi mwaxaPallavicino di mwaxeRavarano.cite-ref-35[35]cite-ref-36[36]cite-ref-37[37]
Architetture militari
Castello di Berceto
Edificato originariamente nel 1221 dal Comune di mwayyParma, il castello fu a lungo conteso da mwaycguelfi e ghibellini; distrutto nel 1313 dall'mwaygimperatore mwaykEnrico VII di Lussemburgo, che ne investì il cardinale mwayoLuca Fieschi, fu assegnato nel 1331 ai conti mwaysRossi, ai quali nel 1337 subentrò mwaywAzzo da Correggio; riconquistato dai Rossi, fu teatro nel 1413 della nascita di mway0Pier Maria II de' Rossi, che lo riacquistò nel 1441 dopo la conquista, avvenuta nel 1420, da parte del mway4duca di Milano mway8Filippo Maria Visconti; il condottiero rinforzò e abbellì il maniero, che lasciò in eredità al figlio Bertrando; alienato nel 1666 alla Camera ducale di Parma, il castello nel 1707 fu acquistato dai marchesi Boscoli, ai quali nel 1736 subentrarono i conti Tarasconi Smeraldi, che lo mantennero fino all'abolizione dei diritti feudali decretata da mwazaNapoleone nel 1805; profondamente danneggiato, fu parzialmente adibito a carcere, ma successivamente fu utilizzato dai bercetesi quale cava di pietre per la costruzione di numerose abitazioni del borgo; l'area fu in seguito spianata per ospitare un cimitero e poi un campo da calcio e un parco giochi; in vista dell'apertura al pubblico, nel 2004 furono avviati i lavori di scavo e recupero delle rovine, con la realizzazione di rampe e passerelle.cite-ref-castello-di-berceto-parma-19-1[19]cite-ref-38[38]
Forte di Berceto
Noto anche come Fortino di Maria Luigia, fu progettato per lo stato parmense nella prima metà del XIX secolo, con i lavori che iniziarono nel 1846, doveva servire come baluardo di controllo, tra due regni diversi, quello appunto di Parma, e quello di Pontremoli, Filattiera ed Aulla. Con l'unità d'Italia, perse valore strategico, e i lavori, non ancora terminati, furono sospesi, lasciando l'opera incompiuta.
Castello di Pietramogolana
Edificato prima del 674 su uno sperone di roccia a picco sul mwaayfiume Taro, grazie alla sua posizione strategica il castello fu a lungo conteso dal Comune di mwaacParma, dalla mwaagdiocesi cittadina e dai mwaakPlatoni, ai quali si aggiunsero nel mwaaoXIII secolo i mwaasPallavicino, i mwaawSanvitale, i mwaa0Rossi e i mwaa4Terzi; dal 1460 il maniero appartenne quasi ininterrottamente fino al 1627 ai conti Sanvitale, ma, col venir meno delle sue funzioni difensive, a partire dalla seconda metà del mwaa8XVI secolo cadde in un inesorabile declino; in seguito fu assegnato ai conti Palmia, che lo mantennero fino all'estinzione della casata nel 1739; completamente abbandonato, il castello ormai ridotto a pochi ruderi fu acquistato alla fine del mwabaXIX secolo dagli abitanti di mwabePietramogolana, che lo donarono nel 2012 al Comune di Berceto in vista di un suo possibile recupero.cite-ref-39[39]cite-ref-40[40]
Castello di Roccaprebalza
Edificato entro il mwaceXIII secolo per volere dei mwacivescovi di Parma, il castello, collocato su uno sperone di roccia a picco sulla val Manubiola, passò nel 1355 ai mwacmRossi, che lo mantennero quasi ininterrottamente fino al 1666; assorbito in seguito dalla Camera ducale di Parma, il castello ormai in rovina fu assegnato nel 1707 ai marchesi Boscoli e nel 1736 ai conti Tarasconi Smeraldi, che ne conservarono i diritti fino al 1805; dell'antica struttura sopravvivono soltanto pochi ruderi e, stretto tra le case addossate del mwacqborgo sottostante, il mwacurivellino con la volta d'accesso all'antica area fortificata.cite-ref-41[41]cite-ref-42[42]
Architetture civili
Centro storico
Esteso ai lati dell'antica mwaduvia Francigena, il centro si sviluppa attorno al baricentrico mwadyduomo; le strette strade laterali, ancora lastricate, sono affiancate da numerosi edifici mwadcmedievali in pietra, tra cui una mwadgcasa-torre su tre livelli; vi si trovano anche palazzi mwadkquattrocenteschi, arricchiti da portali con stemmi nobiliari, tra cui quello dei mwadoRossi, a lungo feudatari del borgo.cite-ref-berceto-11-1[11]
Corchia
Piccola frazione montana della mwaeyval Manubiola, Corchia conserva intatta la sua conformazione di borgo mwaecmedievale, grazie alla presenza delle mura periferiche e di numerose abitazioni in pietra, collegate fra loro da arcate che valicano i viottoli lastricati; nel centro sorge l'antica chiesa di San Martino, oggi sconsacrata, caratterizzata dalla presenza, al centro della facciata, del campanile, che si innalza su un piccolo portico in aggetto; vi si trovano inoltre un ostello risalente al mwaegXII secolo e la coeva Casa Corchia, sede del museo Martino Jasoni. Nei dintorni sono infine presenti le antiche miniere di rame, utilizzate dal mwaekXVI secolo al 1942.cite-ref-berceto-11-2[11]
Casacca
Minuscolo borgo d'origine mwaferomana, Casacca è composta da un palazzo, una chiesa risalente al mwafiXIII secolo e sette abitazioni, tutti realizzati in pietra e coperti da tetti in lastre di mwafmarenaria; a lungo disabitati, gli edifici furono recuperati agli inizi del mwafqXXI secolo.cite-ref-berceto-11-3[11]
Società
Evoluzione demografica
Cultura
Infrastrutture e trasporti
Berceto sorge da epoche remote su importanti vie di comunicazione, grazie alla vicinanza del mwagspasso della Cisa; mentre in epoca medievale era attraversato dalla mwagwvia Francigena, oggi vi passano la mwag0strada statale 62 della Cisa e l'mwag4autostrada Parma-La Spezia, che possiede due uscite all'interno del territorio comunale: mwag8Borgo Val di Taro, nei pressi della frazione di Ghiare, e Berceto, nelle vicinanze del capoluogo.cite-ref-44[44]
Ferrovie
In località Ghiare è presente una mwahcstazione ferroviaria che si trova sulla mwahgferrovia Pontremolese.
Amministrazione
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 19 giugno 1985 | 9 giugno 1990 | Sergio Bettoni | Partito Comunista Italiano | Sindaco | [ 45 ] |
| 12 giugno 1990 | 24 aprile 1995 | Vittorio Cagna | indipendente | Sindaco | [ 45 ] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Vittorio Cagna | lista civica | Sindaco | [ 45 ] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Vittorio Cagna | lista civica | Sindaco | [ 45 ] |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Lodovico Bigliardi | lista civica | Sindaco | [ 45 ] |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Luigi Lucchi | lista civica | Sindaco | [ 45 ] |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Luigi Lucchi | lista civica : "Idee e tenacia" | Sindaco | [ 45 ] |
| 27 maggio 2019 | 9 giugno 2024 | Luigi Lucchi | lista civica : "Idee e tenacia" | Sindaco | [ 45 ] |
| 9 giugno 2024 | in carica | Simona Acerbis | lista civica : Vivere Berceto | Sindaco | [ 45 ] |
Gemellaggi
Note
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